EMERGENZA COVID-19

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Arcuri: “Il 4 maggio via ai test sierologici”. Termoscanner in tutte le stazioni

Coronavirus, Arcuri: "Il 4 maggio via ai test sierologici". Termoscanner in tutte le stazioni
I test a livello nazionale su un campione di 150mila persone, la Abbott vince la gara. Prezzo fisso per le mascherine. Scuola: per settembre l’ipotesi è classi dimezzate e didattica a distanzaAl via i prelievi per i test sierologici sulla cittadinanza (fotogramma)

Non abbiamo ancora vinto, oggi è la festa della Liberazione ma, che tutti lo capiscano, non ci siamo ancora liberati dal virus, noi non siamo ancora arrivati al 25 aprile nella guerra con questo nemico. Non abbiamo conquistato tutte nostre libertà e componenti normali della vita tutti noi”, così il commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, annunciando oggi in conferenza stampa l’avvio il 4 maggio dei test sierologici a livello nazionale su 150mila persone da “esaurire” nel giro di qualche settimana.

L’esito dei test sarà reso noto via via e quindi senza attendere di avere il responso sull’intero campione. La gara per fornire il test è stata vinta da Abbott Diagnostics, leader mondiale nel campo dei test per le malattie infettive

Coronavirus, Arcuri: “Dal 4 maggio partiranno i test sierologici”

Prezzo fisso per le mascherine

Dopo le polemiche sui prezzi gonfiati delle mascherine, che saranno probabilmente d’obbligo nelle prossime fasi della ripartenza, Arcuri ha specificato che presto sarà stabilito un prezzo fisso per la vendita, sia per quanto riguarda la vendita sia per quanto riguarda l’aliquota fiscale. Una delle ipotesi emersa nei giorni scorsi è che sia di 90 centesimi a mascherina. Inoltre, sarà direttamente lo Stato a produrle: “Ne distribuiamo un numero sufficiente per le Regioni affinché ne mettano da parte una quota. Stiamo anche lavorando per ridurre fino ad azzerare le importazioni”.

Coronavirus, Arcuri: “Dal 4 maggio partiranno i test sierologici”

 

Le mascherine verranno distribuite ai dipendenti dei “trasporti pubblici, alle forze dell’ordine e a tutti i componenti del sistema pubblico” che riprenderanno servizio. Soprattutto, ha aggiunto il commissario, non ci saranno problemi di approvvigionamento: “Siamo pronti a distribuire tutte le mascherine che serviranno per gestire la Fase 2″, ha detto sottolineando che al momento sono stati distribuiti 138 milioni di mascherine e le Regioni hanno ad oggi 47 milioni di mascherine nei magazzini. Arcuri ha poi annunciato che è stato siglato un accordo con due imprese italiane per realizzare 51 macchinari che produrranno tra 400 e 800 mila mascherine al giorno (obiettivo: un totale di 25 milioni di pezzi). Macchine che lo Stato acquisterà”.

“La vittoria – ha dichiarato Arcuri – non arriverà per decreto ma dipenderà solo da noi e dai nostri comportamenti, soprattutto nei prossimi giorni”.

Oms: nessuna prova di immunità

Intanto l’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato un documento che conferma come “non ci siano ancora prove scientifiche che le persone che sono guarite dal Covid-19 abbiano anticorpi che proteggono da una seconda infezione”. Al momento, spiega l’Oms, “non ci sono abbastanza evidenze sull’efficacia dell’immunità data dagli anticorpi per garantire l’accuratezza di un ‘passaporto di immunità’ o un ‘certificato di libertà dal rischio'”.

Verso la Fase 2

Istituzioni e parti sociali sono al lavoro anche oggi per definire le regole della Fase 2 dell’emergenza coronavirus, con il governo deciso a non abbassare la guardia e Regioni che premono per ripartire. Sulle aperture il 27 aprile – solo di alcune attività, quelle in condizione di rispettare i protocolli di sicurezza – si potrebbe essere anche pronti ma serve fare una riflessione: l’obiettivo è chiudere la Fase 1 “in maniera armonica”, avrebbe detto il premier Giuseppe Conte nel corso della cabina di regia con gli enti locali.

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Si va verso il riavvio dell’edilizia pubblica dal 27, mentre manifattura e cantieri privati dovrebbero attendere il 4 maggio. Tra i punti allo studio anche un eventuale ‘lockdown di ritorno’, se i contagi dovessero tornare a salire. Intanto, da inizio maggio ristoranti e bar potranno forse ripartire con l’asporto, e l’autocertificazione potrebbe essere richiesta solo per gli spostamenti tra Regioni. Il Veneto e Milano hanno messo a punto propri piani.

Termoscanner in tutte le stazioni

Una delle misure di controllo per i traporti previste per la ripresa è l’introduzione dei termoscanner non solo nelle grandi stazioni e negli hub aeroportuali, ma in tutte le stazioni e gli aeroporti d’Italia.

Due ipotesi per la scuola

Le scuole e gli asili restano fuori dal decreto del 4 maggio. Non solo non riapriranno in estate ma non è detto che possano farlo a settembre. Al ministero dell’Istruzione si è messa al lavoro la commissione che dovrà stilare le proposte. Due i modelli sotto esame. Il primo prevede di dividere gli studenti di una classe in due gruppi, alternando la presenza fisica e quella online.

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La seconda ipotesi invece prevede di suddividere gli alunni tra mattina e pomeriggio. Per i bambini da zero a 3 anni, considerato che è impossibile distanziarli, il blocco potrebbe durare tutto l’anno e verrebbe prorogato il bonus baby sitter.

La riapertura delle scuole è legata anche all’indice di contagiosità del coronavirus (R con zero) che è sceso a una percentuale compresa tra lo 0,5 e lo 0,7. Proprio per questo indice il Comitato tecnico scientifico ha consigliato di non riaprire le scuole il 4 maggio. “Riaprire le scuole vorrebbe dire riportare l’indice di contagio ben sopra l’1”, ha spiegato il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.

Viminale: ieri 7.000 denunciati

Proseguono in tutta Italia i controlli delle forze di polizia per il rispetto delle misure di emergenza anti-contagio. Sul totale delle persone controllate ieri, 6.679 hanno ricevuto sanzioni amministrative, 95 sono state denunciate per falsa dichiarazione o attestazione e 12 per violazione dei divieti di allontanamento dall’abitazione legati alla quarantena. In tutto ieri sono state fatte verifiche su 287.579 persone e 98.590 esercizi e attività commerciali.

Per quanto riguarda i titolari degli esercizi e delle attività commerciali verificati, 149 sono stati sanzionati e sono stati 24 i provvedimenti di chiusura. Il bilancio dei dati complessivi, dall’11 marzo al 24 aprile, è di 10.102.522 persone e 3.981.858 esercizi attività controllati.

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